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Dall’MLS al network globale: Azzolini racconta Listing+ ai microfoni di HalloCasa, “la collaborazione internazionale diventerà quotidiana”

Aprile 8, 2026

Dopo il recente ingresso di Listing+ nel network internazionale GDX, Giulio Azzolini è stato ospite ai microfoni di HalloCasa — la piattaforma digitale che connette agenti e professionisti del real estate a livello globale — per approfondire visione, obiettivi e impatti di questo passaggio strategico.

Un confronto che ha toccato alcuni dei temi più rilevanti per il futuro del real estate: CRM, collaborazione tra agenti, standard dei dati e apertura ai mercati internazionali. Al centro, una visione chiara: trasformare strumenti e dati in un sistema operativo quotidiano per l’agente immobiliare rendendo la collaborazione, anche oltre confine, parte integrante del lavoro. “Vogliamo aiutare gli agenti italiani fornendo loro uno standard globale, così che possano aumentare le opportunità di business e i clienti possano capire chiaramente il servizio che stanno ricevendo”.

La sfida dell’MLS in Italia

“Listing+ oggi non è più soltanto un MLS. Siamo partiti con l’MLS adattando il modello americano al mercato locale, ma nel tempo si è evoluto fino a diventare una piattaforma completa per la gestione del business immobiliare, capace di supportare tutte le fasi operative degli agenti”, spiega Azzolini a Michael Franz, CEO di HalloCasa.

Oggi la piattaforma conta circa 3.000 agenti e genera ogni anno circa 80 milioni di euro di provvigioni scambiate. Ma anche se i numeri confermano il valore della collaborazione, c’è ancora un grande limite, spiega Azzolini. Non tanto lo strumento in sé, quanto il suo utilizzo: “la vera sfida per noi è che gli agenti utilizzano l’MLS solo occasionalmente, non come parte del loro flusso di lavoro quotidiano. Per questo abbiamo investito risorse, tempo e denaro per costruire uno strumento all-in-one che renda la collaborazione più pratica e coerente”.

Il vero valore è nei dati: il ruolo del CRM

Dopo aver parlato dei limiti dell’MLS, Azzolini ha introdotto un altro tema centrale: il CRM. Non uno strumento astratto, ma un modo concreto per gestire e valorizzare i contatti.

“Il CRM ti permette di seguire nel tempo i tuoi clienti”, sottolinea. Ma spesso questo patrimonio viene ignorato: “siamo abituati a ricominciare da zero dopo ogni vendita. Ma il CRM c’è per un motivo: attraverso i contatti già acquisiti puoi ottenere nuove occasioni di vendita”.

Anche azioni semplici, come una comunicazione periodica o un messaggio personalizzato, possono fare la differenza. Ma serve un cambio di mentalità: passare da una logica transazionale a una relazionale.

Un mercato complesso: tra cultura e normativa

“Gli agenti sono spesso concentrati sugli immobili più che sui clienti, e per lungo tempo condividere gli annunci è stato visto come rischioso e difficile da controllare”, ribadisce Azzolini approfondendo le peculiarità del mercato italiano, dove l’MLS non è ancora uno standard diffuso. A questo si somma un importante aspetto legale: “in Italia l’agente è definito come mediatore tra le parti, quindi il suo ruolo tende a concentrarsi sulla gestione diretta della transazione, più che sulla collaborazione strutturata tra professionisti”.

Questa combinazione di fattori rende la collaborazione una scelta strategica più che un comportamento automatico. Eppure, il vantaggio è concreto: più collaborazione significa più operazioni. Non una perdita, ma una moltiplicazione delle opportunità. “Per farla funzionare servono regole chiare, fiducia tra le parti e una governance forte. Per questo Listing+ offre una sorta di ‘fondo di garanzia’, pensato per proteggere e incentivare la collaborazione tra agenti”, spiega.

Standard e trasparenza: il ruolo di RESO e GDX

Un passo fondamentale nella crescita di Listing+ è stato l’adozione di standard internazionali. “Abbiamo scelto RESO e GDX perché un linguaggio comune sui dati è la base per far collaborare agenti e mercati diversi in modo chiaro e affidabile”, spiega Azzolini.

Grazie a questi standard, i dati diventano interoperabili, la collaborazione tra Paesi più semplice e la trasparenza aumenta sia per gli agenti sia per i clienti. “Nel nostro mercato, dove i processi sono spesso eterogenei, avere regole condivise significa rendere evidente il valore del servizio offerto”.

Dall’Italia al mondo: nuove opportunità sicure per gli agenti

“Ora siamo in grado di mostrare gli immobili italiani a operatori esteri e di gestirli nello stesso flusso operativo dei nostri agenti, ampliando il bacino di domanda”, racconta Azzolini.

Il contesto è sicuramente favorevole: città come Roma, Milano e Venezia, insieme ad altre destinazioni iconiche come la Toscana, continuano ad attrarre investimenti importanti da Stati Uniti, Cina e altri mercati.

Per gli agenti italiani, però, resta una barriera psicologica: “spesso hanno paura di operare fuori dal proprio contesto”. Ma la natura di GDX offre una soluzione ottimale: “essendo un network trasparente, in realtà gli agenti possono controllare tutto e sentirsi sicuri. Il timore è più un fattore di percezione che specchio della realtà”.

Un aspetto chiave della collaborazione internazionale è proprio la possibilità di mantenere la piena gestione dei dati da parte degli agenti. “Il nostro vantaggio è importante: siamo i primi in Italia a essere un nodo in una rete federata”, spiega Azzolini. Non si tratta solo di visibilità, ma di fiducia: “gli agenti sono più tranquilli perché mantengono il controllo sulle proprie informazioni: sanno che i dati che condividono sono coerenti, aggiornati e gestiti in piena libertà, senza correre rischi”.

Il futuro: collaborazione internazionale come routine

Lo sguardo finale è rivolto al futuro. L’obiettivo è chiaro: rendere la collaborazione, anche internazionale, una componente naturale del lavoro dell’agente: “non vogliamo che sia un’attività straordinaria — spiega Azzolini — speriamo che in futuro aprire una trattativa con un collega estero sia naturale e semplice quanto farlo con un agente in Italia”.

È proprio questa la direzione che Listing+ vuole prendere all’interno di GDX: “nel breve periodo, il traguardo sarà chiudere le prime operazioni internazionali concrete”, un primo passo per dimostrare agli agenti il potere di un network interconnesso. “Nel lungo periodo, invece, il nostro obiettivo è sicuramente ambizioso: far sì che Listing+ diventi il feed italiano più consultato a livello globale e, se GDX lo permetterà, anche il più comprato, diventando una fonte riconosciuta e centrale per i dati immobiliari italiani all’interno di ogni piattaforma internazionale”, conclude Azzolini.

Sei un agente immobiliare e vuoi portare il tuo business al livello successivo? Non restare fuori da questa evoluzione del mercato.

Ascolta il podcast completo

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Vittoria Ferri

Junior Marketing Manager Listing+

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